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Progetto di ripopolamento alle Calanques di Marsiglia

Enormi scogli artificiali subacquei alle Calanques di Marsiglia
Per ripopolare di fauna acquatica una zona tuttora inquinataMarsiglia, (askanews) – Nel panorama mozzafiato del Parco Nazionale delle Calanques, le imponenti scogliere a strapiombo a Sud di Marsiglia, c’è un inusuale cantiere marino, grandi navi-gru immergono sott’acqua delle mostruose strutture di cemento. Ma non è un nuovo ecocrimine: l’obiettivo – attraverso questi enormi scogli artificiali – è ricostituire la fauna acquatica in una zona dove per anni sono state sversate senza nessuna forma di depurazione le acque nere della seconda città della Francia.

Alexandre Musnier , capo del progetto per la start up SeaBoost:
“Creiamo un habitat con quel che chiamiamo i canneti, sono moduli che vengono calati insieme alle boe, che galleggiano tre metri al di sopra degli scogli artificiali, e queste gabbie in inox piene di conchiglie d’ostrica, che permettono di creare un rifugio e un habitat per i piccoli pesci”.

Obiettivo dell’operazione, ribattezzata Rexcor, è costruire quattro “villaggi” ittici sottomarini di cemento: 300 tonnellate di scogliere artificiali, calibrati apposta per favorire e studiare il ritorno della vita in acque torbide. Durante molti anni nel passato, questo sbocco era soprannominato “l’ano” di Marsiglia. http://www.askanews.it/video/2018/02/17/enormi-scogli-artificiali-subacquei-alle-calanques-di-marsiglia-20180217_video_15215292/

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