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La piattaforma Paguro: un mondo sommerso a due bracciate da Porto Corsini

La Paguro è una piattaforma per l’esplorazione petrolifera costruita tra il 1962 e il 1963 a Porto Corsini e affondata nel 1965 a causa di un’esplosione nelle fasi finali di perforazioni. Oggi il suo relitto rappresenta un paradiso per moltissime forme di vita marine (e per molti appassionati di subacquea), per questo motivo nel 2010 la Regione Emilia Romagna l’ha riconosciuto primario sito d’interesse comunitario.

Venerdì 15 febbraio al Centro Iperbarico di Ravenna si è svolta l’Assemblea Soci dell’Associazione Paguro, composta da oltre 40 subacquei ravennati, cesenati e riminesi che come volontari seguono e promuovono le attività per regolamentare le immersioni e salvaguardare la vita attorno alla piattaforma. Il Centro Iperbarico di Ravenna infatti collabora con l’associazione Paguro da molti anni e ne rappresenta il punto di riferimento per tutti gli aspetti medici come l’idoneità all’attività subacquea delle guide e il trattamento dei rari incidenti da decompressione.
Il valore riconosciuto della “zona tutela biologica del Paguro”” è in continua crescita: negli ultimi 16 anni nell’area si sono immersi 51.465 subacquei

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