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Il palombaro altruista: addio al record negli Usa per aiutare un collega

Il palombaro altruista: addio al record negli Usa per aiutare un collega
Emanuele Lo Schiavo nell’Olimpo della Us Navy
di CORRADO RICCI
La Spezia, 14 gennaio 2018 – «E’ colpa della mamma se non ho superato i risultati del mitico Carl Brasher…». Il guardiamarina-palombaro Emanuele Lo Schiavo, ha terminato da poche ore l’addestramento notturno nell’insenatura del Varignano nel golfo della Spezia, il volto sprizza energia da tutti i pori, sorride e spiega: «Sono stato educato fin da piccolo a tendere sempre la mano alle persone in difficoltà. E non ho esitato un attimo a prodigarmi per il collega in affanno durante la prova di nuoto. Fra i flutti è naturale ancor più che sulla terra ferma… Mi piace pensare che lo spirito del palombaro più amato degli Stati Uniti mi abbia guidato anche in quel frangente. Quando ero ragazzo, appesi la sua foto alla parete della mia cameretta, sognando di fare il palombaro…». Parola di uomo del mare, mancato record-man per gli annali scritti della storia della subacquea ma campione di solidarietà e per questo primo nel cuore degli italiani e della gente di mare che non conosce confini.
Originario di Sapri, 34 anni, da cinque anni palombaro in forza al Comando subacquei e incursori della Marina Militare, Emanuele è entrato nell’Olimpo della Us Navy. Frequentatore a Panama City Beach in Florida del corso ‘Joint Diving Officer’ – aperto ad un già selezionato parterre di operatori subacquei a stelle e strisce e di altre nazioni – ha conseguito la seconda migliore prestazione nella storia della Marina statunitense a ridosso dei risultati del palombaro Carl Brasher le cui imprese sono state raccontate nel celebre film L’onore degli uomini. Lui, dalla pelle nera, arrivato al mare dalle pianure del Kentuky, superando le vette del pregiudizio razziale. Emanuele, arrivato, prima al Varignano e poi in Florida, sull’onda della passione per il mare instillata dei genitori. CONTINUA…

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