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Capo Gallo, recuperata in mare anfora da una nave romana a 50 metri di profondità

Capo Gallo, recuperata in mare anfora da una nave romana a 50 metri di profondità

Fa parte di un carico che appare coperto da uno strato molto spesso di sabbia portata dalle correnti sottomarine. L’assessore Samonà: “Un’operazione che nasce da un vero e proprio atto di amore”

Il contenuto della nave, che si trova tra i 45 e i 50 metri di profondità, era stato rinvenuto circa cinquant’anni fa da Francesco Pedone, storico sub palermitano, che aveva collaborato anche con l’archeologo Vincenzo Tusa, padre di Sebastiano, al quale aveva fatto avere sei anfore, facenti parte del carico, che sono state conservate al Museo archeologico Regionale “A. Salinas”. L’anfora, che è stata recuperata a 49 metri di profondità, è di tipo Dressel 10, panciuta, e fa parte di un carico che appare coperto da uno strato molto spesso di sabbia, portata dalle correnti sottomarine.

continua...

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