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ATTENZIONE, le eliche possono uccidere!

La Fondazione DAN Europe continua a portare avanti la sua campagna di sicurezza per prevenire gli incidenti da elica ed accrescere la consapevolezza su questo annoso problema.
Anche il 2013 ha registrato morti e menomazioni di subacquei provocati dalle eliche di natanti – afferma il prof. Alessandro Marroni, presidente del DAN Europe – Questo significa che dobbiamo continuare ad affrontare il problema e contrastarlo.

La campagna 2013-2014 si focalizza sul concetto di gestione del rischio da due punti di vista, quello dei diportisti e quello dei subacquei.
E’ necessaria, infatti, una vera e propria partnership tra le due diverse categorie per cambiare finalmente le cose ed evitare altre tragedie.
Nuccia De Angelis, Managing Director del DAN Europe, che nel 2004 aveva lanciato la prima campagna di sicurezza contro gli incidenti da elica, parla dell’evoluzione del progetto: le testimonianze raccolte in questo lungo periodo, ci hanno consentito di approfondire la conoscenza del problema ed elaborare delle statistiche.
I risultati sono stati sorprendenti: gli incidenti provocati dalle eliche dipendono spesso dalla negligenza dei subacquei che non fanno uso della boa di segnalazione o si allontanano troppo dalla boa stessa, non rispettando la regola dei 50 metri; sembra incredibile ma, in diversi casi, incidenti fatali sono stati causati proprio dalle barche che trasportano i sub ai punti d’immersione. Di conseguenza, abbiamo dovuto ampliare la portata del nostro progetto, concentrandoci non solo sull’informazione educativa mirata ai diportisti, ma anche su quella destinata ai subacquei.
DAN Europe ha molto a cuore questo problema ed ogni anno stanzia migliaia di euro per proseguire ed incrementare la campagna di prevenzione avviata nove anni fa – aggiunge la dott.ssa De Angelis – Mentre la nuova stagione subacquea entra nel vivo, ricordiamo a subacquei e diportisti che ognuno di noi ha una precisa responsabilità nel rendere sempre più sicuri i nostri mari ed i nostri laghi.

Per maggiori informazioni sulla campagna e su come partecipare, visita www.daneurope.org

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