Sul lago di Garda la prima pista ciclabile subacquea del mondo?

Al momento è solo un’ipotesi:

Sul lago di Garda la prima pista ciclabile subacquea del mondo: una ciclopedonale sott’acqua che dopo il tratto bresciano di Limone permetterebbe di proseguire il cammino sul tratto trentino, a Riva, bypassando quella che da più parti è stata definita come “una criticità”. L‘ex ristorante Casa della Trota, affacciato direttamente a lago. Per il momento soltanto un sogno, domani chissà: si può fare, è stato detto giovedì sera a Riva, la tecnologia lo consente. Ma servono investimenti e volontà (anche politica).

Se n’è parlato appunto pochi giorni fa, nel corso della serata emblematicamente intitolata “Facciamo un buco nell’acqua. Un’ipotesi per la ciclabile del Garda sull’esempio dei fiordi norvegesi”. Organizzata dal Comitato Giacomo Cis Onlus, che da anni si occupa del rilancio della strada del Ponale (che era abbandonata, o quasi, e oggi invece viaggia a un ritmo di mezzo milione di visitatori l’anno).

Esperienza norvegese per il progetto gardesano

Il progetto della ciclabile subacquea gardesana, che come detto sarebbe la prima al mondo, è stato presentato (ovviamente a grandi linee, per i dettagli si vedrà) dall’ingegnere Arianna Minoretti, la responsabile degli studi sul cosiddetto “Ponte di Archimede”. L’ avveniristico ponte sviluppato per gli attraversamenti lungo la “strada europea” sulla costa norvegese. La giovane studiosa italiana è dipendente della Norwegian Public Road Administration. CONTINUA…

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