Lagodi Garda Chiatta affondata: ora la Procura apre un’inchiesta


Chiatta affondata: ora la Procura apre un’inchiesta
I sommozzatori del nucleo di Milano si immergono nelle acque Grandi manovre sul porto I Vigili del fuoco hanno gestito ieri una serie di ricognizioni nei fondaliI mezzi mobilitati da giorni Vertice volante degli operatoriIl luogo dell’affondamentoUn’ispezione alla chiatta

Scarpetta Doppia svolta nella vicenda della chiatta affondata nelle acque di Gardone Riviera che premendo su una condotta fognaria sommersa sta tenendo con il fiato sospeso il lago di Garda. L’incidente è finito sotto la lente della procura che ha disposto una ricognizione subacquea. Nelle stesse ore, alla luce dei due tentativi di recupero falliti la settimana scorsa, la prefettura di Brescia ha deciso di assumere il coordinamento delle operazioni attraverso un’unità di crisi. La task force si riunirà questo pomeriggio per esaminare il nuovo piano di recupero redatto dall’impresa proprietaria della bettolina carica di laterizi colata a picco davanti il porto del Casinò. Inizialmente fissato per stamattina, il terzo tentativo di far riemergere la chiatta o in subordine di liberare dal peso dell’imbarcazione il collettore ormai al limite della tenuta, slitterà come minimo a mercoledì. Sul fronte degli accertamenti giudiziari, ieri mattina alle 10 è scattata la ricognizione affidata ai Vigili del fuoco di Salò con il supporto del nucleo sommozzatori di Milano.CONTINUA…

Lascia un commento