Immersioni, trucchi e segreti della compensazione (parte 3)


Immersioni, trucchi e segreti della compensazione (parte 3)
Tutto quello che un subacqueo deve conoscere ed a cui deve prestare attenzione per immergersi in sicurezza, con facilità e senza problemi
di Riccardo Bottazzo
Ad un Ok del compagno di immersione, bisogna sempre rispondere con un alltro Ok
Ed ora che abbiamo imparato queste manovre, quando le dobbiamo applicare? Appena mettete la testa sott’acqua. La pressione, infatti, aumenta maggiormente nei primi metri che sono quindi i più critici. Qui bisogna compensare più spesso. Non attendete di sentire il fastidio al timpano. A meno che non siate apneisti con l’esigenza di centellinare l’aria, è molto meglio compensare cento volte in più che una sola volta in meno.
Se soffrite di una irritazione alle tube causata da un raffreddore o da qualche altro motivo (ma in questi casi non dovrebbe neppure saltarvi in mente di andare sott’acqua), è qui che ci si ferma e si rinuncia. Pazienza. Come ho già detto, è capitato a tutti. Non ostinatevi e, soprattutto, non forzate mai la compensazione. E’ una manovra che va fatta con dolcezza. Forzare è inutile, controproducente e pure pericoloso. Questo deve essere chiaro come il sole a mezzogiorno in un deserto e in una giornata senza nubi. Mi sono spiegato? Ve lo ripeto pure: forzare la compensazione è inutile, controproducente e pure pericoloso. CONTINUA…

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