A 80 metri di profondità riemerge la battaglia delle Egadi


A 80 metri di profondità riemerge la battaglia delle Egadi
Due triestini nel team che ha recuperato dal fondo del mare rostri in bronzo ed elmi romani
Lo sprone di oltre 2mila anni fa
TRIESTE A ottanta metri di profondità nelle limpide acque a nord-ovest dell’isola di Levanzo, la luce delle torce illumina ciò che rimane di una dei più grandi scontri navali dell’antichità: un rostro di bronzo, con un’iscrizione punica sulla guaina superiore. Poco più in là, un altro rostro, questo ancora di incerta provenienza, testimonia una volta di più la violenza della battaglia delle Egadi, che il 10 marzo del 241 a.C. vide la flotta cartaginese guidata da Annone affrontare quella romana capitanata da Gaio Lutazio Catulo, al termine di ventiquattro anni di guerra che avevano stremato tanto Roma quanto Cartagine. CONTINUA…

Lascia un commento