Navi romane (intatte) in fondo al Mar Nero


Navi romane (intatte) in fondo al Mar Nero
Gli esperti: conservate dall’assenza di ossigeno, 60 imbarcazioni di 2.500 anni fa
Vincenzo Pricolo

Nel Mar Nero è stato scoperto quello che potrebbe essere il più grande cimitero di navi del mondo: sessanta imbarcazioni di tutte le epoche, dal V secolo avanti Cristo all’Ottocento, sono state individuate, tutte un stato di conservazione definito dagli archeologi «sorprendentemente buono», sui fondali del tratto di mare che bagna la Bulgaria.
Scafi romani, bizantini e ottomani alcuni dei quali con gli alberi in posizione, il carico in stiva e le attrezzature e addirittura le cime che sembrano pronte per essere utilizzate. Il tutto a profondità che variano dai 93 metri del fondale sul quale si trova una nave bizantina del Decimo secolo agli oltre 2mila metri di quelli dove sono finite le imbarcazioni che sono state individuate e ispezionate dai Rov (Remotely operated vehicle), quei robottini palombari semoventi dotati di scanner, laser, sonde, telecamere e altre sofisticatissime apparecchiature.
Il responsabile del progetto, il britannico Ed Parker, è legittimamente entusiasta e parla «di anfore, ceramiche e altri oggetti e soprattutto imbarcazioni mai viste prima se non sui mosaici». cntinua… http://www.ilgiornale.it/news/cronache/navi-romane-intatte-fondo-mar-nero-1445168.html

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