Un tesoro sotto il mare, Lerici cerca l’intesa con la Soprintendenza


Una convenzione per promuovere il parco archeologico della Caletta, scoperto negli anni Novanta.

Golfo dei Poeti – Alla Caletta di Lerici giace un antico tesoro subacqueo. Preziosi brandelli di un naufragio che ci parlano di un mondo che non c’è più. Tutto è cominciato negli anni Novanta, quando fu segnalata la presenza di tre corpi lapidei di forma cilindrica, di potenziale interesse archeologico. La Caletta, seno che si apre nel litorale orientale lericino, divenne così oggetto di campagne di scavo finanziate con fondi ministeriali (circa 680mila euro). L’indagine conoscitiva avviata dalla Soprintendenza portò al ritrovamento di alcune parti di colonne romane nonché dei resti di una nave lapidaria risalente, secondo le stime, al I secolo dopo Cristo e affondata nel corso di una traversata da Carrara alla Provenza con un carico di marmo bianco. Le analisi effettuate consentirono di stabilire che si trattava di marmo proveniente dalle Alpi Apuane, le cave dell’antica Luni. Il seguito il sito, denominato Parco subacqueo archeologico della Caletta, è stato riconosciuto di importanza archeologica e tutelato dal Ministero dei beni e delle attività culturali, entrando a far parte di un itinerario subacqueo di interesse naturalistico, oltre che archeologico, per la presenza di rare varietà di flora e fauna marina, quali le gorgonie e le cifree, che hanno trovato un sito incontaminato per lo sviluppo grazie ai divieti di ancoraggio e di attività subacquea. continua… http://www.cittadellaspezia.com/Golfo-dei-Poeti/Cultura-e-Spettacolo/Un-tesoro-sotto-il-mare-Lerici-cerca-l-241096.aspx

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