Calabria testimoni di un’antica tragedia nel mare dell’antica Agenpress


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Gli Archeologi dell’Università della Calabria testimoni di un’antica tragedia nel mare dell’antica Agenpress. Si sono appena concluse le indagini archeologiche subacquee condotte dall’Università della Calabria presso Cala Cicala, una località posta nel settore sud del promontorio di Capo Colonna (Crotone). Si tratta di una porzione di costa affascinante e ricca di memoria storica: il promontorio Lacinio fu, infatti, celebre nell’antichità per essere stato sede di uno dei più importanti santuari della Magna Grecia, dedicato ad Hera/Giunone. Da esso, nel 203 a.C., s’imbarcò Annibale per far ritorno in Africa.  Dal 12 al 20 giugno alcuni ricercatori hanno investigato, alla profondità di 6 metri, i resti di un naufragio verosimilmente avvenuto in età romano-imperiale. A testimoniare questa antica tragedia marina vi sono diverse decine di grandi e preziosi elementi marmorei – nella fattispecie lastroni, blocchi e pilastri – disseminati in una vasta porzione di fondale a poche decine di metri dalla costa. L’area nella quale si trovano le evidenze archeologiche ricade all’interno del bellissimo parco dell’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto” che presenta speciali tutele legali connesse alla preservazione della ricca biodiversità mediterranea.  Le indagini sono state autorizzate dal Soprintendente Dott. Mario Pagano, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, il quale, nei giorni scorsi, a bordo dell’imbarcazione “Fiore del Levante” dell’AMP, ha anche fatto visita al cantiere subacqueo partecipando a un briefing con tecnici e archeologi. continua…

http://www.agenpress.it/notizie/2017/07/07/gli-archeologi-delluniversita-della-calabria-testimoni-unantica-tragedia-nel-mare-dellantica-kroton/ù

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