Sub, per la vacanza ideale Dive Circle è la novità


Immersione di una sub accanto a uno squalo (pacifico, per fortuna)
di Eleonora Ferretti
Essere sub è più di avere una semplice passione. È immergersi, ogni volta, in un mondo nuovo. Fatto di fondali, creature vegetali e animali incredibili, relitti ed emozioni. Per questo i sub pianificano le proprie vacanze per inseguire i loro sogni subacquei armati di tuta, pinne e bombole d’ossigeno.
Il mondo digitale offre un sacco di opportunità e di strumenti. C’è però una startup italiana, DiveCircle, che è la prima agenzia viaggi online al mondo dedicata esclusivamente al mondo subacqueo. Se state cercando idee o volete calcolare i costi di una vacanza fatta di immersioni, questa è l’app che fa per voi.

guarda il video

https://www.youtube.com/watch?v=NuN–iZ9ljo

UN ALGORITMO AL SERVIZIO DEI SUB

DiveCircle nasce dalla passione per la tecnologia, l’innovazione e l’amore per la subacquea e si rivolge a tutti coloro che vogliono vivere a pieno la bellezza dei fondali marini. Le destinazioni possibili sono attualmente 300. E il digitale, nel settore turismo, fa passi da gigante.
Alla base della piattaforma un algoritmo che sa calcolare un viaggio comprensivo di trasporto, alloggio e attività sul posto. Con località di tutto il mondo, dall’isola d’Elba al Mar Rosso, dalle Tremiti alle Maldive.
Per ammirare i colori sfavillanti della barriera corallina. Ma anche per immergersi tra le rovine sommerse dell’età romana ai Campi Flegrei a Napoli.
Come ogni brava agenzia viaggi che si rispetti, DiveCircle offre dei pacchetti vacanza su misura. Che, vantaggi del digitale, si possono aggiustare in base al budget e al tempo disponibili. Semplicemente con un paio di clic. Il software, in questo caso, calcola la media statistica dei costi di viaggio, alloggio e attività e suggerisce delle destinazioni coerenti coi parametri dei potenziali clienti.

DIVECIRCLE APPENA USCITA DA LUISS ENLABS
DiveCircle è appena uscita dall’incubatore Luiss Enlabs, frutto dell’unione tra Lventure Group e l’università romana intitolata a Guido Carli. Dopo un round di finanziamento da 80mila euro ottenuto lo scorso anno, i fondatori puntano a ottenere una nuova iniezione di capitali.

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