Sub: convegno sulla sicurezza delle immersioni



Il recente incidente che ha visto coinvolto – ancora una volta – un subacqueo nel corso di una immersione sul relitto della Motonave Haven lo scorso 13 maggio, ha riportato alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla delicatezza e le difficoltà connesse a tale settore ricreativo.
Attività particolarmente diffusa nella Regione Liguria che, con i suoi 330 chilometri di costa, può vantare  siti di particolare bellezza che, nel tempo, hanno fatto del turismo subacqueo una realtà economica divenuta di rilevante importanza con oltre 100.000 immersioni l’anno. Un settore che sconta ancora la mancanza di una normativa nazionale capace di disciplinare in modo univoco sia la sicurezza dei cultori di tali attività ricreative, che gli operatori del settore diving.
La Capitaneria di Porto, quale Autorità regolatrice degli usi civili e produttivi del mare, è sempre stata attenta ad ogni attività che si svolge sul litorale o negli specchi acquei antistanti. Da qui la necessità di voler informare ed educare l’utenza di settore ad un approccio più responsabile e consapevole verso la pratica delle immersioni subacquee, per far si che dove non arriva il potere di disciplina normativa, possa arrivare l’efficacia del messaggio comunicativo.
È così che l’usuale incontro di coordinamento che annualmente l’Autorità Marittima tiene con gli operatori diving in avvio della stagione estiva, per meglio trasmettere il concetto di sicurezza nelle immersioni subacquee, quest’anno avverrà nella cornice di un apposito Convegno (di cui si allega locandina) organizzato dalla Capitaneria di Porto di Genova e aperto non solo agli operatori di settore, ma anche al pubblico. L’obiettivo è quello di trasmettere un’idea di sicurezza che sia oggettiva (quale concetto di affidabilità dell’attività subacquea), ma soprattutto soggettiva, quale forma di auto-tutela del subacqueo, fondata sulla sana consapevolezza dei limiti che ognuno di noi ha.
Limiti e cautele che – come anticipato dall’Ammiraglio Pettorino, Comandante della Capitaneria di porto – “in talune situazioni, i subacquei potrebbero sottovalutare pur avendone piena conoscenza durante i corsi di formazione. A tale scopo, abbiamo dato al Convegno il titolo evocativo di “Remove before dive” ossia l’avvertenza di “rimuovere i blocchi mentali prima di immergersi”- con l’intento di far rientrare in tale richiamo anche l’importanza del continuo rispetto degli standard di sicurezza”.
Se ne parlerà diffusamente, giovedì 18 maggio a partire dalle ore 09.00 presso la Sala Conferenze del Museo Galta di Genova.

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