I tesori strappati al mare risplendono sul molo Sabaudo


Cagliari: i tesori strappati al mare risplendono sul molo Sabaudo
Le lucerne di Porto Giunco, le monete di Adriano e Traiano, la splendida protome di un elfo. E poi le anfore, il vasellame di diversa foggia e fattura, gli immensi dolium riportati in superficie appena dodici mesi fa, i cannoni spagnoli e i lingotti di piombo romani.
È il tesoro dell’archeologia subacquea, sono i reperti che i subacquei hanno strappato al mare, riportato alla luce dalle acque del sud Sardegna e dell’Oristanese, fino a Pistis, Pula, Santa Giusta e Santa Gilla, Villasimius, e che ora rivivono nel laboratorio della Soprintendenza allestito nel molo Sabaudo.
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